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20 maggio 2008

La TV ha i nostri occhi...


Ciao ragazzi,
volevo sottoporvi queste due interessanti teorie delle scienze della comunicazione, nelle quali mi sono imbattuto studiando in Storia dei Media. Le ho trovate molto interessanti, soprattutto alla luce dello scenario televisivo odierno. Leggendo queste brevi spiegazioni, capirete il perchè. Ecco a voi la "Teoria della coltivazione" e la "Teoria della spirale del silenzio".

Teoria della coltivazione

La Teoria della Coltivazione è una teoria degli effetti dei media che studia le conseguenze della televisione sulla popolazione. Venne sviluppata negli anni 70 dal professor George Gerbner, decano della Scuola di comunicazione Annenberg presso l'Università della Pennsylvania.

Gli studi e lo sviluppo della teoria
Gerbner svolse tra gli anni '60 e '70 vari studi sugli effetti della televisione sulla popolazione negli Stati Uniti e giunse alla conclusione che la televisione non ha effetti specifici ed immediati sugli spettatori ma invece produce un effetto di cumulazione che porta lo spettatore a vivere in un mondo che somiglia a quello mostrato dal teleschermo. La tesi fondamentale della teoria attribuisce al mezzo televisione la capacità di fornire allo spettatore, dall’infanzia all’età adulta (per questo si parla di coltivazione), una visione del mondo comune e condivisa, operando in tal senso nella direzione di una unificazione della realtà.
Attraverso la televisione le istituzioni tradizionali come la scuola o la religione avrebbero ottenuto un ruolo secondario nella visione del mondo delle persone, i quali vivono in un mondo televisivo che non coincide con quello reale.

Estensione ed omogeneizzazione della cultura
Con la massiccia presenza in tutto il mondo di un palinsesto televisivo globalizzato, la teoria della coltivazione indica nella televisione uno strumento di omogeneizzazione culturale a livello mondiale, in cui i messaggi televisivi formano un sistema coerente che crea la corrente del nostro modo di pensare ("mainstream of our culture").


Teoria della spirale del silenzio

La teoria della spirale del silenzio venne sviluppata negli anni 1970 da Elisabeth Noelle-Neumann (sociologa tedesca). Questa afferma che i media, ma soprattutto la televisione, possono avere un notevole effetto di persuasione sui riceventi e quindi più in generale sull'opinione pubblica.
Questa teoria ebbe una notevole importanza nella scienza della comunicazione per la rinascita del dibattito sui poteri di persuasioni forti dei mezzi di comunicazione, in contrasto con la scuola di pensiero di un effetto debole dei mass media sul pubblico.

Definizione
La tesi centrale della spirale del silenzio è la seguente: il costante, contemporaneo, ridondante e contorto afflusso di notizie da parte dei media può col passare del tempo causare un incapacità nel pubblico di selezionare e comprendere i processi di percezione e di influenza dei media; in questo modo verrebbe a formarsi la cosiddetta spirale del silenzio.
In questa situazione la persona singola ha il timore costante di essere una minoranza rispetto all'opinione pubblica generale. Per non rimanere isolata, la persona anche se con un'idea diversa rispetto alla massa non la mostra e cerca di conformarsi con il resto dell'opinione generale.
Nella sua ricerca, Noelle-Neumann ha dimostrato che le persone posseggono una specie di senso statistico innato, grazie al quale riescono a capire quale è l'opinione della massa e in questo modo a conformarsi con quella dominante.
I mezzi di comunicazione di massa non fanno emergere da soli la spirale del silenzio (in quanto fenomeni simili sono stati riscontrati anche in società dove non esistono i mass media) ma accentuano la paura dell'isolamento nell'uomo e quindi il processo di adattamento all'opinione generale.

2 maggio 2008

Il mio spot per Invicta è piaciuto tanto!


Il 25 aprile scorso si è conclusa la gara Invicta sul sito www.zooppa.com .
Con il mio spot mi sono piazzato al 14esimo posto su 71 video caricati sul sito.
Ho ricevuto una "honorable mention" (menzione speciale), da parte dello staff di Zooppa e a breve mi arriverà come premio, un prodotto edizione limitata di Invicta.
E fin qui è stata già una bella soddisfazione, visto che è stato il primo spot che abbia mai realizzato!
Ma non finisce qui! ... come diceva il buon Corrado.
Ieri ho visitato il sito www.invicta.it e nella pagina INVICTA & ZOOPPA.COM sono stati inseriti i migliori lavori creati dagli utenti Zooppa per il marchio torinese (spot, grafiche e idee). In questa sezione sono state riportate non solo le creatività vincitrici del concorso, ma una selezione più ampia con le migliori proposte ricevute. Tra i dieci video scelti da Invicta, c'è anche il mio! Altra bellissima soddisfazione! Lo trovate nella "videos selection" in settima posizione. Si chiama "L'imprevedibilità del quotidiano".
Questa è l'ennesima dimostrazione che internet può dare infinite possibilità a coloro che intendono proporre e misurare la propria creatività con quella degli altri. Io sono tutt'altro che un professionista del settore pubblicitario, eppure con una semplice videocamera mini dv, un modesto programma di montaggio e una buona dose di fantasia, ho raggiunto un bel traguardo.
Lo spot lo trovate qui in basso. Fatemi sapere se piace anche voi. Ciao!

Cristiano