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29 luglio 2008

Cuil, l’ultima sfida a Google

Da ieri cioè gli utenti di tutto il mondo possono inserire su Cuil la `parola chiave´ sulla quale hanno bisogno di reperire informazioni via internet. E Cuil (parola gaelica che significa `conoscenza´ e che si pronuncia `cool´) si mette in moto esattamente come Google per andare alla ricerca nel grande mare di internet di tutto ciò che a quella parole attiene. Per poi per catalogare, selezionare e presentare tutto il materiale trovato in una forma immediatamente comprensibile e consultabile.

A creare Cuil.com sono stati Anna Patterson, una ricercatrice che ha lasciato Google nel 2006, e altri due ingegneri della casa madre. Dopo aver deciso di mettersi in proprio, i tre sono prima riusciti a raccogliere 33 milioni di dollari per sviluppare il loro progetto ed ora, con 30 dipendenti e non di più perché sono convinti che il loro motore di ricerca è migliore di quello di Google. Cuil.com è peraltro solo l’ultimo dei motori di ricerca messi a punto per competere con Google. Nell’era di internet la via che porta alla conoscenza vale quanto se non di più della conoscenza in sé. Equivale alla via all’oro del Vecchio West, quella che portò migliaia di persone a scavare in Klondike. Cercavano pepite. Oggi, sotto il mare di internet, si cercano algoritmi.

La prima giornata segna però le prime grosse difficoltà per Cuil. Il grande numero di accessi ha intasato per alcune ore il motore di ricerca, ma quel che è peggio è che su quasi tutte le ricerche Google da molte risposte in più, cosa che si aggrava se la ricerca viene effettuata su una parola italiana. Un esempio? Se cerchiamo “il secolo xix”, troviamo 359 mila risposte su Google contro le 416 di Cuil...

[Via ilsecoloxix.com]