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27 agosto 2014

Racconti d'estate...

Sei disteso sulla tua asciugamani al riparo sotto l'ombrellone. E' orario di siesta. Apri stancamente le palpebre e vedi lei, capelli neri, fisico tonico e abbronzato, viso angelico e occhi verdi. E' a pancia in giu', distesa sul lettino e tamburella le dita affusolate sulla sabbia. Ne raccoglie un pò, poi, lentamente, dal palmo della mano, fa scivolare giu' i granellini raccolti. Pare annoiata. Leva il suo sguardo, ed incontra il tuo. Imbarazzato, chiudi gli occhi per qualche secondo, poi li riapri e noti che continua a guardarti. E' bellissima. Lega i capelli lentamente con una coda. Vorresti che quel momento non finisse mai, specie quando tira fuori la punta della lingua per estrarre un pelo (fortunato) posatosi lì. Dopodichè ritorna in posizione prona, ed i tuoi occhi ricominciano ad essere torturati da cotanta grazia e bellezza. Ti tiene in pugno, ne è consapevole, e perciò continua a guardarti. Ogni dettaglio è una scudisciata nello stomaco: la goccia di sudore che scende in picchiata dal collo, i glutei che si levano irti a pochi metri da te, la pelle color ambra ed i denti bianchi ed ordinati come ufficiali di marina sull'attenti. Chiudi gli occhi, li riapri e noti che un ragazzo non di bell'aspetto, dal passo sgraziato e goffo, si china su di lei e la bacia appassionatamente. Durante quell'ennesima tortura, lei trova il tempo di lanciarti ancora un'occhiata con i suoi bellissimi occhi verdi. Tu ricambi il suo sguardo ma sai che quel piccolo momento di piacere è finito. Deluso e soddisfatto allo stesso tempo, indossi i tuoi occhiali neri, ti giri dall'altro lato e ti addormenti.